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Per facilitare gli allevatori si propone una sintesi riepilogativa dei decreti  PAC 2015-2020 relativi al sostegno accoppiato.
 
DECRETO_PAC__18_novembre_2014
omissis
Sostegno accoppiato
Articolo 19
Norme generali e disposizioni finanziarie
1. È concesso un sostegno accoppiato agli agricoltori per i seguenti settori:
a) latte;
b) carne bovina;
c) ovi-caprino;
d) frumento duro;
e) colture proteiche e proteaginose (semi oleosi);
f) riso;
g) barbabietola da zucchero;
h) pomodoro destinato alla trasformazione;
i) olio d’oliva.
2. La percentuale di massimale na
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3 Ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 639/2014, il sostegno
accoppiato riguardante i settori di cui al comma 1, lettere a), b) e c), è concesso agli  
animali conformi agli obblighi di identificazione e registrazione previsti dai regolamenti
(CE) n. 1760/2000 e n. 21/2004.
BOVINI DA LATTE
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Articolo 20
Misura premi per il settore latte
1. La quota pari al 17,50 per cento dell’importo annuo destinato al finanziamento del sostegno accoppiato ai sensi dell’articolo 19, comma 2, è assegnata alla misura premi alle vacche da latte,( tenendo in considerazione la resa media produttiva stabilita a livello territoriale ovvero una diversa modalità per l’individuazione degli allevamenti finalizzata a semplificare gli oneri della gestione e del controllo della presente misura, che partoriscono nell’anno e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalità e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000. L’aiuto spetta al richiedente detentore della vacca al momento del parto.
2. I criteri di cui al comma 1 sono stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali su indicazione delle Regioni o provincia autonoma competente.
3. L'importo unitario del premio è determinato annualmente dal rapporto tra l’importo destinato al finanziamento della misura ai sensi del comma 1 e il numero delle vacche ammissibili al sostegno nell’anno considerato. 
4. La quota pari al 2,30 per cento dell’importo annuo destinato al finanziamento del sostegno accoppiato ai sensi dell’articolo 19, comma 2, è assegnata per premi aggiuntivi alle vacche di cui al comma 1 associate, per almeno sei mesi, ad un codice di allevamento situato in zone montane ai sensi del regolamento (CE) n. 1257/1999.
5. L'importo unitario del premio è determinato annualmente dal rapporto tra l’importo destinato al finanziamento dei premi aggiuntivi ai sensi del comma 4 e il numero delle vacche ammissibili al sostegno nell’anno considerato.
6. Le vacche che hanno beneficiato dei premi di cui al comma 3 sono escluse dai premi per il settore carne di cui all’articolo 21.
7. La quota pari allo 0,96 per cento destinata al finanziamento del sostegno accoppiato ai sensi dell’articolo 19, comma 2, è assegnata alla misura premi alle bufale di età superiore ai trenta mesi che partoriscono nell’anno e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalità e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000. 8. L'importo unitario del premio è determinato annualmente dal rapporto tra l’importo destinato al finanziamento della misura ai sensi del comma 7 e il numero delle bufale ammissibili al sostegno nell’anno considerato. L’aiuto spetta al richiedente detentore della bufala al momento del parto.
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DM_26_febbraio_2015_prot_1420
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Articolo 15
(Criteri relativi alla misura dei premi per il settore latte)
1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto ministeriale 18 novembre 2014, i premi previsti per le vacche da latte sono destinati ai produttori di latte per i capi appartenenti ad allevamenti iscritti, nell’anno di riferimento della domanda, nei Libri genealogici o nel Registro Anagrafico delle razze bovine ed iscritti ai controlli funzionali latte, che partoriscono nell’anno e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalità e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000.
2. I criteri di cui al comma 1 del presente articolo si applicano ai premi di cui ai commi 1 e 4 dell’articolo 20 del decreto ministeriale 18 novembre 2014.
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Decreto_1922 del 20 marzo 2015 - Attuazione 1307-2013
Articolo 4
(Premi per animali)
1. Il periodo di riferimento per l'applicazione delle misure previste dagli articoli 20, 21 e 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014 coincide con l'anno solare.
2. Ai fini dell’ammissibilità degli aiuti previsti dagli articoli 20 e 21, commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, sono inclusi i capi iscritti nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine nell’anno di riferimento, a partire dalla data di iscrizione.
3. Ciascun capo ovicaprino può essere oggetto di una sola domanda di aiuto ai sensi dell’articolo 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014.
4. Le razze ammissibili per ciascuna delle misure previste dagli articoli 20 e 21, commi 1, 2 e 3 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 sono disponibili nella Banca dati nazionale (BDN). Per la sola campagna 2015 l’elenco delle razze ammissibili è riportato nell’Allegato I.
5. L’aiuto per le vacche nutrici a duplice attitudine nell’ambito delle misure di cui all’articolo 21 commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 è richiedibile esclusivamente nel caso in cui il capo non sia stato sottoposto all’applicazione di controlli funzionali latte.
6. Allo scopo di consentire la finalizzazione dei controlli obbligatori, i singoli capi di cui al comma 2, 3 e 4 sono individuati dal richiedente e comunicati all’Organismo pagatore competente, successivamente alla presentazione della domanda unica.
7. Con riferimento ai premi per il settore ovi-caprino di cui all’articolo 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014, alle misure dello sviluppo rurale relative al regolamento n. 1305/2013 e Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali all’applicazione della transizione tra le due programmazioni del FEASR, la registrazione individuale si intende completata successivamente all’aggiornamento della Banca Dati Nazionale (BDN).
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2015, n. 1922 Decreto_prot_1566_del_12_maggio_2015
omissis
Articolo 5
(Criteri relativi alla misura premi per il settore del latte)
1. L’articolo 15 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 26 febbraio 2015 è sostituito dal seguente:
“1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto ministeriale 18 novembre 2014, i premi previsti
per le vacche da latte sono destinati ai produttori di latte per i capi: 
a) che abbiano partorito nell’anno di presentazione della domanda e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalità e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000 e 
b) appartenenti ad allevamenti che rispettino, nell'anno di presentazione della domanda, almeno 2 dei seguenti requisiti qualitativi ed igienico sanitari: 
·        tenore di cellule somatiche (per ml) inferiore a 300.000; 
·        tenore di carica batterica a 30° (per ml) inferiore a 40.000; 
·        contenuto di proteina superiore a 3,35%.
Nel caso in cui siano in regola due parametri di cui sopra, il terzo dovrà comunque rispettare i seguenti limiti: 
·        tenore di cellule somatiche (per ml) inferiore a 400.000; 
·        tenore di carica batterica a 30° (per ml) inferiore a 100.000; 
·        contenuto di proteina superiore a 3,20%.” 
Omissis
6.   Riferimento normativo interno (articolo e comma): art. 5 comma 1 
o Comunicazione
o Domanda
o Documentazione
o Altro
Cosa cambia per il cittadino e/o l’impresa:
Sono state modificate le condizioni di accesso agli aiuti accoppiati per il latte, eliminando l’obbligo d’iscrizione dei capi ai libri genealogici o al registro anagrafico e i controlli funzionali. Il richiedente deve produrre i risultati delle analisi per dimostrare che gli allevamenti, nell’anno di presentazione della domanda, rispettino i requisiti qualitativi ed igienico sanitari del latte, prescritti nello stesso articolo del decreto. 
omissis
BOVINI DA CARNE
DECRETO_PAC__18_novembre_2014
omissis
Articolo 21
Misura premi per il settore carne bovina
1. La quota pari al 9,50 per cento dell’importo annuo destinato al finanziamento del sostegno accoppiato ai sensi dell’articolo 19, comma 2, è assegnata alla misura premi alle vacche nutrici di razze da carne o a duplice attitudine, iscritte nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine, che partoriscono nell’anno e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalità e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000. L’aiuto spetta al richiedente detentore della vacca al momento del parto.
2. L'importo unitario del premio è determinato annualmente dal rapporto tra l’importo destinato al finanziamento della misura di cui al comma 1 e il numero delle vacche nutrici ammissibili al sostegno nell’anno considerato, riservando una maggiorazione del venti per cento alle vacche nutrici incluse in appositi piani selettivi o di gestione della razza. 
3. Per il biennio 2015-2016, la maggiorazione di cui al comma 2 è destinata alle vacche nutrici di razza Chianina, Marchigiana, Maremmana, Romagnola e Podolica, facenti parte di allevamenti che aderiscono a piani di gestione della razza finalizzati al risanamento dal virus responsabile della Rinotracheite infettiva del bovino IBR.
4. La quota pari al 15,60 per cento dell’importo annuo destinato al finanziamento del sostegno accoppiato ai sensi dell’articolo 19, comma 2, è assegnata alla misura premi ai bovini macellati in età compresa tra 12 e 24 mesi e allevati presso le aziende dei richiedenti per un periodo non inferiore a sei mesi prima della macellazione.
5. L'importo unitario del premio è determinato annualmente dal rapporto tra l’importo destinato al finanziamento della misura di cui al comma 4 e il numero dei capi macellati ammissibili al sostegno nell’anno considerato, riservando, al fine di indirizzare le attività di allevamento verso forme che garantiscano un maggiore equilibrio economico e contribuiscano, pertanto, a ridurre le ripercussioni negative sociali ed ambientali,    una maggiorazione del trenta per cento per i capi allevati per almeno dodici mesi nelle aziende dei richiedenti o aderenti a sistema di qualità nazionale o regionale o a sistemi di etichettatura facoltativi riconosciuti, o una maggiorazione del cinquanta per cento per i capi macellati e certificati a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta di cui al regolamento (UE) n. 1151/2012.
6. I capi che hanno beneficiato del premio di cui al comma 2 sono esclusi dai premi di cui al comma 5 del presente articolo e dai premi per il settore latte di cui all’articolo 20.
DM_26_febbraio_2015_prot_1420
Articolo 15
(Criteri relativi alla misura dei premi per il settore latte)
1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto ministeriale 18 novembre 2014, i premi previsti per le vacche da latte sono destinati ai produttori di latte per i capi appartenenti ad allevamenti iscritti, nell’anno di riferimento della domanda, nei Libri genealogici o nel Registro Anagrafico delle razze bovine ed iscritti ai controlli funzionali latte, che partoriscono nell’anno e i cui vitelli sono identificati e registrati secondo le modalità e i termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2000.
2. I criteri di cui al comma 1 del presente articolo si applicano ai premi di cui ai commi 1 e 4
dell’articolo 20 del decreto ministeriale 18 novembre 2014.
Decreto_1922 del 20 marzo 2015 - Attuazione 1307-2013
Articolo 4
(Premi per animali)
1. Il periodo di riferimento per l'applicazione delle misure previste dagli articoli 20, 21 e 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014 coincide con l'anno solare.
2. Ai fini dell’ammissibilità degli aiuti previsti dagli articoli 20 e 21, commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, sono inclusi i capi iscritti nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine nell’anno di riferimento, a partire dalla data di iscrizione.
3. Ciascun capo ovicaprino può essere oggetto di una sola domanda di aiuto ai sensi dell’articolo 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014.
4. Le razze ammissibili per ciascuna delle misure previste dagli articoli 20 e 21, commi 1, 2 e 3 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 sono disponibili nella Banca dati nazionale (BDN). Per la sola campagna 2015 l’elenco delle razze ammissibili è riportato nell’Allegato I.
5. L’aiuto per le vacche nutrici a duplice attitudine nell’ambito delle misure di cui all’articolo 21 commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 è richiedibile esclusivamente nel caso in cui il capo non sia stato sottoposto all’applicazione di controlli funzionali latte.
6. Allo scopo di consentire la finalizzazione dei controlli obbligatori, i singoli capi di cui al comma 2, 3 e 4 sono individuati dal richiedente e comunicati all’Organismo pagatore competente, successivamente alla presentazione della domanda unica.
7. Con riferimento ai premi per il settore ovi-caprino di cui all’articolo 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014, alle misure dello sviluppo rurale relative al regolamento n. 1305/2013 e Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali all’applicazione della transizione tra le due programmazioni del FEASR, la registrazione individuale si intende completata successivamente all’aggiornamento della Banca Dati Nazionale (BDN).
 
OVICAPRINI DA LATTE
omissis
Articolo 22
Misura premi per il settore ovi-caprino
1. La quota pari al 2,21 per cento dell’importo annuo destinato al finanziamento del sostegno accoppiato ai sensi dell’articolo 19, comma 2, è assegnata alla misura premi alle agnelle, identificate e registrate ai sensi del regolamento (CE) n. 21/2004.
2. Al fine di garantire la competitività degli allevamenti ovini, particolarmente minacciati dal diffondersi della scrapie, beneficiano del premio le agnelle da rimonta nell’anno che fanno parte di greggi che aderiscono ai piani regionali di selezione per la resistenza a detta malattia e nei quali sono esclusi dalla riproduzione gli arieti omozigoti sensibili alla scrapie.
3. La quota di agnelle da rimonta ammissibili a finanziamento per ciascun gregge è determinata come segue:
a) il 75% delle agnelle destinate alla riproduzione, considerato un valore massimo della quota di rimonta del 20% sul totale dei soggetti adulti in riproduzione per gli allevamenti ove l’obiettivo del piano di risanamento risulta non raggiunto;
b) il 35% delle agnelle destinate alla riproduzione, considerato un valore massimo della quota di rimonta del 20% sul totale dei soggetti adulti in riproduzione per gli allevamenti ove l’obiettivo del piano di risanamento risulta raggiunto (allevamenti dichiarati indenni).
4. L'importo unitario del premio è determinato annualmente dal rapporto tra l’importo destinato al finanziamento della misura di cui al comma 1 e il numero    delle agnelle da rimonta ammissibili.
 
omissis
Decreto 1922 del 20 marzo 2015 - Attuazione 1307-2013
Articolo 4
(Premi per animali)
1. Il periodo di riferimento per l'applicazione delle misure previste dagli articoli 20, 21 e 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014 coincide con l'anno solare.
2. Ai fini dell’ammissibilità degli aiuti previsti dagli articoli 20 e 21, commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, sono inclusi i capi iscritti nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine nell’anno di riferimento, a partire dalla data di iscrizione.
3. Ciascun capo ovicaprino può essere oggetto di una sola domanda di aiuto ai sensi dell’articolo 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014.
4. Le razze ammissibili per ciascuna delle misure previste dagli articoli 20 e 21, commi 1, 2 e 3 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 sono disponibili nella Banca dati nazionale (BDN). Per la sola campagna 2015 l’elenco delle razze ammissibili è riportato nell’Allegato I.
5. L’aiuto per le vacche nutrici a duplice attitudine nell’ambito delle misure di cui all’articolo 21 commi 1, 2 e 3, del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014 è richiedibile esclusivamente nel caso in cui il capo non sia stato sottoposto all’applicazione di controlli funzionali latte.
6. Allo scopo di consentire la finalizzazione dei controlli obbligatori, i singoli capi di cui al comma 2, 3 e 4 sono individuati dal richiedente e comunicati all’Organismo pagatore competente, successivamente alla presentazione della domanda unica.
7. Con riferimento ai premi per il settore ovi-caprino di cui all’articolo 22 del decreto ministeriale 18 novembre 2014, alle misure dello sviluppo rurale relative al regolamento n. 1305/2013 eall’applicazione della transizione tra le due programmazioni del FEASR, la registrazione individuale si intende completata successivamente all’aggiornamento della Banca Dati Nazionale (BDN).
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Decreto_prot_1566_del_12_maggio_2015
omissis
Articolo 3
(Misura premi per il settore ovi-caprino)
1. L’obiettivo di risanamento di cui all’articolo 22, comma 3, lettera b) del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 18 novembre 2014, è considerato raggiunto nel caso di greggi composte unicamente da capi con genotipo ARR/ARR o da almeno 10 anni si siano impiegati per la monta esclusivamente arieti di genotipo ARR/ARRDecreto 1922 del 20 marzo 2015 - Attuazione 1307-2013
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
REV01 del 21/08/2015
Associazione Provinciale Allevatori di Oristano
Località Palloni 09070 Nuraxinieddu (OR) - P.I. 80007090956 - Tel. 0783 32821
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